La squadra degli Space Lions, capitanata da Luca Fabbian (5M) sta partecipando alla competizione internazionale Zero Robotics 2017. Al termine della fase di qualificazione 3D i nostri bravissimi studenti si sono classificati al 10° posto della classifica mondiale.

Si tratta, fino a qui, del miglior risultato mai conseguito da studenti del Liceo in una gara di robotica. Ora gli studenti affronteranno la penultima fase del torneo, detta delle “alleanze”, in cui gareggeranno appunto in alleanza con due squadre statunitensi. I prossimi round eliminatori si terranno nei primi giorni di dicembre.

La squadra è composta da Botter Lorenzo, Buso Paolo, Casarin Filippo, Dall'Acqua Riccardo,De Rocco Federico, Fabbian Luca, Kovalkov Maksim, Lauriola Matteo, Mattarollo Mattia, Napolitano Antonio, Saracco Gabriele, Sardo Infirri Giosué, Secco Matteo, Zigiotti Andrea; hanno collaborato, in qualità di osservatori, Artuso Giacomo, Doria Lorenzo, Franceschi Matteo, Mansour Mariam, Pozzobon Diego, Scantamburlo Alessia.

COSA E’ ZERO ROBOTICS

I tornei "Zero Robotics" aprono, agli studenti delle scuole superiori, esperienze di robotica sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Gli studenti scrivono programmi nelle loro scuole superiori per controllare un satellite nello spazio! L'obiettivo è quello di costruire abilità di ingegneria critiche per gli studenti, come la capacità di risolvere problemi, di progettare, di realizzare le operazioni progettate e di lavorare in squadra.

La stagione 2017 di Zero Robotics - High School Tournament, si svolge da settembre a dicembre 2017.

Il torneo è aperto a gruppi di studenti di scuole superiori (o equivalenti) negli USA, in Russia, negli stati membri ESA e in Australia. I partecipanti competono per vincere un gioco tecnico, programmando le proprie strategie nei satelliti "SPHERES". Il gioco è motivato da un problema impegnativo di interesse per la NASA e per l'MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston. Il torneo inizia con simulazioni di controllo dei robot in fasi da 2D a 3D, di difficoltà gradualmente crescenti.

La gara 3D prevedeva quest’anno che i satelliti, opportunamente programmati, eseguissero dei carotaggi su un asteroide, con un alto rischio di formazione di gayser nei siti dell’escavazione e di conseguente espulsione del satellite nello spazio.

Si classificava meglio la squadra il cui robot (detto “Sphere” perché simile a una sfera) procurava il maggior numero di campioni geologici significativi riuscendo infine, con una quantità prefissata di carburante, a rientrare nella sede operativa senza perdersi nello spazio.

Dopo i round di eliminazione della prossima fase, quella delle alleanze, i finalisti vedranno il loro codice eseguito non più in un simulatore virtuale, ma direttamente nei satelliti SPHERES reali a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, con trasmissione in diretta “visiva” dallo spazio dell’effetto dei loro programmi.

Le finali si svolgono contemporaneamente presso l’MIT, in un sito di ESA in Europa, presso l'Università di Sydney in Australia, e sono anche trasmessi in webcast live a tutti i partecipanti. Le squadre degli studenti possono creare, modificare, salvare e simulare progetti on line usando un’apposita piattaforma di simulazione dei robot predisposta dalla NASA in collaborazione con l’MIT. Possono utilizzare un ambiente integrato di programmazione per scrivere il codice dei loro programmi, quindi simulare il loro programma immediatamente con il simulatore e vedere i risultati in un'animazione grafica. La simulazione consente anche alle squadre di competere contro se stessi o di sfidare in modo informale altre squadre; gli studenti hanno ampie possibilità di testare diverse strategie prima di presentare il proprio codice per la gara formale.

Il sito della competizione è raggiungibile all’URL: http://zerorobotics.mit.edu/tournaments/28/. Per l’Italia l’ente organizzatore è il Politecnico di Torino.

Nell’immagine, tratta dal sito di Zero Robotics, uno dei robot reali che gli studenti sono chiamati a programmare nella fase finale della manifestazione, in diretta streaming con la Stazione Spaziale Orbitante, dal sito europeo dell’ESA.